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venerdì 14 dicembre 2018
Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto
Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Portineria Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Aula Girasole Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Sala Giochi Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Aula Informatica Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Cappella Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Giardino Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Classe Quarta Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Scuola dell'Infanzia e Primaria - Otranto: Giardino

Piano dell'Offerta Formativa (P.T.O.F.) - Istituto Paritario Maestre Pie Filippini - Otranto



Scuola Primaria Paritaria “MAESTRE PIE FILIPPINI”
Piazza Castello, 4 – 73028 Otranto (Lecce) – Tel. 0836 801422
CODICE MECCANOGRAFICO: LE1E004006

Scuola dell’Infanzia e Sezione Primavera “SANTA LUCIA FILIPPINI”
Via Cenobio Basiliano, 18 – 73028 Otranto (Lecce) – Tel: 0836 801422
CODICE MECCANOGRAFICO: LE1A039007

Email: pontific9@istitutomaestrepie.191.it
CODICE FISCALE: 02569960582

ISTITUTO PARITARIO “MAESTRE PIE FILIPPINI”
SCUOLA PRIMARIA, DELL’INFANZIA
E SEZIONE PRIMAVERA

P.T.O.F. 2016/2019

Composizione del nucleo interno di valutazione:

Nome e Cognome Ruolo nell’organizzazione
scolastica Ruolo nel team del NIV
Suor Vittoria Di Francesco Dirigente scolastico
Docente di religione nella scuola Primaria Responsabile
Suor Ermelinda Panichella Docente Scuola Primaria
Supporto amministrativo
Responsabile sicurezza
Mele Carla Docente Scuola Primaria
Coordinamento delle azioni di miglioramento riferite alle PROVE INVALSI

Dima Immacolata
Docente Scuola Primaria
Coordinamento delle azioni di miglioramento riferite ALL’AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO

Ruggeri Valentina Docente Scuola Primaria Responsabile progetto continuità

Nadia Toma Docente Scuola Infanzia Responsabile sicurezza


INDICE

1. PREMESSA 4

2. PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE DELL’ISTITUTO 5

3. COS’È IL P.T.O.F. 8

4. NOTIZIE STORICHE DELLA SCUOLA 9

5. ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE 9

6. RILEVAZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI 10

7. FINALITÀ 11

8. OBIETTIVI CON RIFERIMENTO AL RAV 12

9. ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 13

10. AREE DI PROGETTO 16

11. ORGANI COLLEGIALI 19

12. PROCESSI DI VALUTAZIONE 22





1. PREMESSA

IL COLLEGIO DOCENTI

- VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

- PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:

1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d’ora in poi: Piano);

2) il piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico;

3) il piano è approvato dal Consiglio d’Istituto;

4) esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;

5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola www.maestrepiefilippiniotranto.it

REDIGE

Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa.


Il Piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio Docenti nella seduta del 08/01/2016.

Il Piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 14/01/2016.

Il Piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato.


Il piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre per tener conto di eventuali modifiche necessarie.

2. PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE DELL’ISTITUTO

SCUOLA PRIMARIA
"Maestre Pie Filippini"

CLASSI: 5 (SEZIONE UNICA)
ORARI: dal lunedì al venerdì 8.30 – 15.45
SERVIZI:
• MENSA
(Referente: La ditta 'Nuova Era')
• SERVIZIO ACCOGLIENZA
(Referente: Le Maestre Pie Filippini)
STRUTTURE:
• LABORATORIO DI INFORMATICA
• AULA AUDIOVISIVI
• BIBLIOTECA
• PALESTRA
• TEATRO

h 8,00-8,20 h 8,30 h 12,30-13,30 h 13,30-13,45 h 13,45 h 15,45
Accoglienza Inizio lezioni Pausa pranzo Ricreazione Rientro Uscita



SCUOLA PRIMARIA

Nella Scuola Primaria gli insegnanti dell’Istituto attuano un Progetto di Accoglienza relativo a:
 flessibilità di tempi e di spazi
 colloqui con i genitori per uno scambio di informazioni finalizzato alla conoscenza del bambino e della sua realtà di vita, rilevazione del grado di sviluppo della sua personalità, anche attraverso attività ludiche, identificazione dei suoi ritmi e delle sue capacità di apprendimento attraverso schede e giochi strutturati e non
 istituzione di una commissione, espressa dal Collegio dei Docenti e costituita da insegnanti dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e del primo anno della Scuola Primaria, allo scopo di favorire lo scambio di informazione nella fase di passaggio; per attuare e intensificare i rapporti tra i due ordini di scuola, dell’Infanzia e Primaria
 stesura di un progetto comune di attività per gli anni–ponte (5-6 anni).


SCUOLA DELL’INFANZIA
"Santa Lucia Filippini"

SEZIONI: GIRASOLE E BIANCANEVE
ORARI: dal lunedì al venerdì 8.20 – 15.45
• MENSA
(Referente: La ditta 'Nuova Era')
• SERVIZIO ACCOGLIENZA
(Referente: Le Maestre Pie Filippini)
STRUTTURE:
• ATRIO ESTERNO
• TEATRO


SCUOLA DELL'INFANZIA

La giornata scolastica sarà scandita da momenti d'intersezione. Essi fanno riferimento agli obiettivi specifici di apprendimento, determinati a livello ministeriale, riferibili ai campi di esperienza: il sè e l'altro, il corpo in movimento, linguaggi, creatività, espressione; i discorsi e le parole; la conoscenza del mondo.
Le unità di apprendimento che verranno elaborate avranno come sfondo "l’alfabetizzazione affettiva e sociale" dei bambini e delle bambine. ogni insegnante presta la dovuta attenzione al mondo delle emozioni e sentimenti che essi devono imparare a conoscere e padroneggiare (autonomia). Ciò risponde ai bisogni di stimolazione, sicurezza, gratificazione, autostima che i bambini e le bambine ci chiedono.
Le unità di apprendimento saranno costituite da esperienze sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche e intellettive, sviluppate attraverso una molteplicità di strumenti didattici adatti allo scopo.
La metodologia privilegiata sarà quella del fare all’interno del gruppo, del gioco in tutte le sue dimensioni, dell’esperienza diretta di contatto con la natura, le cose, l’ambiente naturale, sociale e culturale.
A tal fine saranno attivate forme flessibili, interattive e circolari di comunicazione didattica e in ciascuna sezione gli ambienti saranno organizzati per favorire il lavoro autonomo e collaborativo (laboratori).


SEZIONE PRIMAVERA
"Santa Lucia Filippini"

SEZIONI: 1
ORARI: dal lunedì al venerdì 8.20 – 15.45
• MENSA
(Referente: La ditta 'Nuova Era')
• SERVIZIO ACCOGLIENZA
(Referente: Le Maestre Pie Filippini)
STRUTTURE:
• ATRIO ESTERNO
• DORMITORIO
• TEATRO


SEZIONE PRIMAVERA

L'attività giornaliera sarà organizzata in momenti prestabiliti, ma flessibili, di attività di laboratorio artistico - espressivi e linguistici in cui migliorare, affinare e stimolare le capacità sensoriali, manipolative, di memorizzazione...
Tali attività saranno alternate da momenti di gioco libero e/o guidato dalle insegnanti per rispettare i tempi e i modi di apprendimento propri della tenera età.
Non mancheranno attività di intersezione con le classi della Scuola dell’Infanzia per arricchire e migliorare anche le capacità comunicative, di relazione e condivisione dei bambini.
La metodologia utilizzata in questa delicata fascia d’età sarà adattata ad ogni singolo caso e organizzata dopo una attenta analisi del gruppo e può essere così sintetizzata:

• esperienza diretta
• gioco
• tentativi ed errori
• curiosità

Tutti questi momenti saranno sviluppati attraverso una molteplicità di strumenti e modalità.

3. COS’È IL P.T.O.F.

Il presente Piano è in linea con le Indicazioni per il curricolo e con le più recenti elaborazioni collegiali avvenute a diversi livelli. E’ “mettere in prova la progettualità nella quotidianità del lavoro di aula”.
E’ elaborato dall’ apposita commissione sulla base degli indirizzi per le attività della scuola deliberati dal Collegio Docenti e delle scelte generali definite dal Dirigente Scolastico.
Ha una durata triennale.
E’ un documento in itinere, non esaustivo, né conclusivo, soggetto a cambiamenti per renderlo sempre più funzionale, per elaborare un progetto di scuola fondato sulla
- collegialità di tutte le componenti scolastiche;
- realizzabilità delle proposte didattiche educative;
- verifica puntuale dei progetti.

Il Piano si rivolge:
- agli alunni, protagonisti del nostro “essere scuola”;
- ai genitori, fornendo loro elementi di conoscenza del processo globale d’intervento della scuola sugli alunni;
- agli operatori della scuola, definendo le finalità, gli obiettivi, la gestione delle risorse e la valutazione
- alle istituzioni e agli enti cercando forme collaborative per soddisfare obiettivi ed esigenze.

Il Piano dell’Offerta Formativa triennale del nostro istituto si ispira agli artt. 3, 33, 34 della Costituzione Italiana ed in particolare ai principi di:
• Uguaglianza
• accoglienza ed integrazione
• partecipazione e trasparenza
• libertà di insegnamento
• formazione ed aggiornamento

4. NOTIZIE STORICHE DELLA SCUOLA

La posizione dell’Istituto “Maestre Pie Filippini” di Otranto è strategica: di fronte al Castello Aragonese e addirittura abbarbicato sulle mura. Le Maestre Pie approdarono a Otranto il 26 novembre 1926, per l’educazione dei bambini e della gioventù di Otranto.
L’opera del Canonico Salvatore Massaro, del Parroco Martire Schito, di altri benemeriti fratelli e cittadini, portava alla costruzione del primo piano dell'edificio, avvenuta dal 1927 al 1932: oltre alla Scuola dell’Infanzia e al laboratorio, si poterono istituire due classi elementari gratuite.
In seguito le Maestre Pie Filippini, con immensi sacrifici acquistarono la casa Marotta e ciò permetteva di trasferire l’Asilo nel nuovo stabile, mentre il primo continuava ad essere adibito per la Scuola Elementare: gli anni successivi dettero prova continua del bene operato dalle Maestre Pie Filippini. Oggi l’Istituto, completamente rinnovato, continua ad onorare la città con la sua nobile missione. Le Maestre Pie Filippini che operano in Otranto, sono perfettamente inserite nel contesto sociale, civile e religioso, offrendo agli alunni e alle famiglie il loro servizio, ispirato al carisma di Santa Lucia.
5. ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE

CONTESTO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE E FORMATIVO DELLA SCUOLA
Otranto forma la sua economia prevalentemente sul turismo sia per la presenza di strutture turistico-alberghiere attrezzate, sia per l’importanza del porto nei collegamenti con i paesi dell’altra sponda. Il porto infatti ha sempre avuto un’importanza notevole per gli scambi con l’Oriente. La sua attività è cresciuta in questi ultimi anni specialmente nel settore commerciale e turistico. Il mare otrantino, per fortuna ancora limpido e immune da inquinamenti, è fonte di un ricco patrimonio ittico tra i più cospicui della costa adriatica meridionale.
L’estrazione sociale degli utenti è media. Non mancano alunni che provengono da famiglie con difficoltà finanziarie che sentono il peso delle rette, per cui si spera nella completa parità scolastica.
Otranto si avvale per il suo turismo, non solo di quanto sopra enunciato, bensì fa la sua storia di fede a noi trasmessa dall’eroico martirio degli 800 Beati Martiri, che hanno lasciato non solo agli idruntini, ma ad ogni uomo, un’eredità di coraggio e di resistenza di fronte all’avversario turco. I resti, raccolti e conservati nella Cattedrale di Otranto, sono di richiamo ed una ricchezza mondiale.
Tutto è attraente in questa città, dal mosaico del pavimento della Cattedrale, alla sua Cripta, al suo rosone, alla sua pietra, al suo Castello Aragonese che segna un passaggio di storia importante e non di meno gratificante per questo popolo che se ne va orgoglioso e promettente per la conservazione.

6. RILEVAZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI

Il nostro Istituto si impegna a costruire una scuola…

1. … che privilegi l’aspetto educativo nel quadro dei valori espressi e sottesi nella Costituzione che costituiscono il patrimonio comune della società democratica. Ciò al fine di formare cittadini attivi e responsabili in stretta sinergia con le famiglie, con le quali va ricercata una coerente alleanza educativa
2. … che metta alla base della convivenza scolastica il rispetto reciproco e scoraggi con forza qualsiasi atteggiamento di aggressività o di sopraffazione da parte di singoli o di gruppi
3. … “comunità”, caratterizzata da un atteggiamento accogliente e un positivo clima di classe, in cui i bambini e i ragazzi siano resi protagonisti del loro percorso formativo e siano coinvolti progressivamente nella gestione della classe e della scuola. Anche a livello didattico è utile partire dagli interessi e dai bisogni del gruppo, favorendo la motivazione e il lavoro in team.
4. … attenta (anche attraverso specifici percorsi educativo/didattici) alle fasi psicologiche e fisiche dello sviluppo degli alunni, tesa a formare personalità equilibrate e responsabili, che acquisiscano progressivamente autonomia di azione e di pensiero e costruiscano via via un loro progetto di vita.
5. … che sviluppi le capacità di riflessione e di analisi dei fenomeni sociali e di costume, aiutando gli alunni a costruire una capacità critica che contrasti l’omologazione e i modelli consumistici basati sull’avere e sull’apparire.
6. … che costruisca e condivida un percorso unitario e progressivo fra il ciclo primario e la scuola secondaria, coordinando approcci e metodologie
7. … che radichi gli alunni sul territorio, ne faccia conoscere gli aspetti storici e culturali, promuova lo spirito della convivenza pacifica e della collaborazione fra gruppi etnici, anche attraverso il potenziamento dell’insegnamento della lingua straniera.
8. … aperta alle tematiche globali, sensibile alla salvaguardia dei diritti degli individui e dei popoli nell’ottica di una cittadinanza europea e mondiale.
9. … che curi in modo costante e chiaro le informazioni alle famiglie sul percorso scolastico e su tutte le attività organizzate dalla scuola (uscite sul territorio, attività sportive ecc.)


7. PRINCIPI E FINALITÀ D’ISTITUTO

Il presente documento viene predisposto ai sensi dell’art.1 – comma 1 della Legge 107 del 15/07/2015.
L’Istituto delle Maestre Pie Filippini per la sua plurisecolare tradizione culturale ed educativa, fonte e riferimento di ogni sue istituzione, mira allo sviluppo integrale della persona nel suo divenire e alla promozione della cultura nelle sue varie espressioni:
• nell’erogazione del servizio scolastico si ispira al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti senza alcuna discriminazione di sesso, razza, etnia, lingua, religione. Opinione politica;
• è aperto a tutti coloro che intendono accettare e condividere le prerogative educative proposte;
• si impegna ad assicurare la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative cercando di far fronte ad eventuali emergenze in modo tale da arrecare il minor disagio possibile ai ragazzi;
• offre a genitori ed alunni adeguate opportunità di conoscenza e di collaborazione nella fase di ingresso delle classi iniziali, favorisce l’accoglienza e l’inserimento sereno;
• ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente;
• organizza il servizio nella linea della flessibilità orientata però ad assicurare agli allievi il proseguimento degli studi e la regolarità della frequenza scoraggiando fenomeni di dispersione scolastica mediante interventi personalizzati di prevenzione, sostegno, responsabilizzazione, valorizzazione delle risorse personali e controlli;
• per una corretta organizzazione del servizio si avvale della collaborazione di tutte le componenti scolastiche;
• mette a disposizione degli utenti, secondo una preventiva programmazione, le strutture scolastiche per attività socio-culturali e sportive fuori dell’orario extracurricolare;
• garantisce all’utente il diritto ad una informazione completa e trasparente e la possibilità di presentare osservazioni e di formulare suggerimenti e proposte per il miglioramento del servizio;
• ritiene strumenti privilegiati del compito educativo il costante aggiornamento culturale della Comunità educante e la testimonianza personale e comunitaria dei valori umani e cristiani;
• assicura e garantisce la libertà di insegnamento dei docenti valorizzando le competenze personali e la capacità progettuale individuale e collegiale degli stessi in vista della formazione dell’alunno;
• segue con attenzione il processo di crescita di ciascuno per il raggiungimento degli obiettivi formativi nazionali e comunitari generali e specifici e delle competenze previsti nei piani di studio personali…
FINALITÀ DELL’AZIONE EDUCATIVA:
Il Progetto Educativo della Scuola si propone di rispondere alle esigenze implicite ed esplicite degli studenti e delle famiglie con un’offerta formativa culturalmente ampia flessibile, integrata nel percorso di innovazione da lungo tempo arrivato.




8. OBIETTIVI CON RIFERIMENTO AL RAV

Il RAV elaborato nei mesi di giugno/luglio 2015 da parte dello STAFF di direzione ha consentito, anche attraverso i Descrittori messi a disposizione dall’INVALSI e dall’ISTAT, di accertare:
- AREA ESITI: esiti positivi da parte della totalità degli studenti ANCHE GRAZIE ALLA PERSONALIZZAZIONE DEI PERCORSI EDUCATIVI.
- AREA PROCESSI – PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE: buone le iniziative per l’inclusione e la differenziazione.
- AREA PROCESSI-PRATICHE GESTIONALI E ORGANIZZATIVE: positiva l’organizzazione dell’Istituto, curato il passaggio delle informazioni alle famiglie tramite comunicazioni mensili esposte in bacheca.

• IL PIANO DI MIGLIORAMENTO INTERESSERÀ:

SCUOLA PRIMARIA

Area ESITI DEGLI STUDENTI
PRIORITA’: ottenere esiti più uniformi riguardo alle prove standardizzate nazionali.

AZIONI:
1. Stilare ed effettuare prove di verifica iniziali, di metà anno e comuni per tutte le classi di scuola primaria per italiano e matematica, sullo stile di quelle dell’INVALSI, per abituarsi a nuovi modelli di insegnamento, di apprendimento e di valutazione, creando una griglia comune di valutazione.
2. Somministrare le prove, secondo i criteri Invalsi


RISORSE UMANE E FINANZIARE:
Tutte le insegnanti di Italiano e Matematica della Scuola Primaria dell’Istituto, impegnate durante le ore di programmazione didattica ed educativa, senza ulteriore dispendio monetario da parte dell’Istituzione.
SEZIONE PRIMAVERA/SCUOLA DELL’INFANZIA
PROPOSTE MIGLIORATIVE
La scuola nasce dai bisogni sollecitati dalle famiglie del paese in cui la nostra scuola è ubicata dal 1926. I genitori manifestano l’ esigenza di poter usufruire di una struttura sicura, accogliente e coinvolgente per i loro bambini, che sia in grado di sopperire nelle ore di assenza della figura genitoriale ai bisogni educativi e di cura caratteristici dei piccoli.
Il nostro istituto ha seguito, educato, formato generazioni di bambini sin dalla scuola dell’ infanzia fino alla conclusione dei cinque anni di primaria. Dalla lettura attenta del territorio e dall’ evoluzione che lo stesso ha subito in pochi anni si evidenzia sempre di più la necessità di attivare servizi socio-educativi rivoti alla primissima infanzia. Il territorio, fino a qualche mese fa, non possedeva alcuna struttura nido pertanto molto pressante è la richiesta che viene fatta alle scuole d’ infanzia presenti di accogliere bambini di età anticipata rispetto alla normativa vigente.
Con l’ apertura di una sezione primavera il nostro istituto ha cercato di venire incontro a tali bisogni espressi dal territorio che la ospita, ma per offrire un servizio che sia in piena sintonia con un luogo di frontiera quale è la cittadina di Otranto che accoglie genti di culture disparate , la scuola dell’infanzia e la sezione primavera ha deciso di ampliare e migliorare il suo progetto prevedendo attività rivolte anche a bambini di culture diverse che con la loro presenza danno il via a momenti di crescita costruttiva reciproca sia da parte dei bambini ospitati dal nostro paese sia da parte dei nostri alunni che accolgono le culture diverse abbracciandone lingua, tradizioni, usi, costumi ecc.
Inoltre sempre in vista di tale apertura culturale sono previste e ben accolte visite guidate nel nosto territorio al fine di approfondirne la conoscenza ed ampliare lo studio dei progetti annuali e dlle scelte didattiche della scuola.

9. ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

• LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Le nuove Indicazioni Nazionali tracciano le linee e i criteri per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento.
La progettazione curricolare, affidata alle scuole nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, fa riferimento a tali Indicazioni.
La costruzione del Curricolo è un processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa.
L’ Istituto predispone il Curricolo all’interno del Piano dell’Offerta Formativa Triennale nel rispetto delle finalità dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento.
Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari.
Le discipline vengono raggruppate in tre grandi aree:

 linguistico-espressiva
 storico-geografica
 matematico-scientifico-tecnologica

Nel nostro Istituto il Curricolo si delinea con particolare attenzione alla continuità del percorso educativo che comprende il primo ciclo di istruzione dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado senza tuttavia tralasciare aspetti di continuità con le scuole dell’Infanzia.
- ORGANIZZAZIONE DEL PRIMO CICLO

DISCIPLINE (utilizzando la didattica laboratoriale, disciplinare e interdisciplinare, in gruppo classe…)


SCUOLA PRIMARIA
Ambito linguistico - espressivo
Italiano
Inglese
Musica
Arte ed immagine
Corpo movimento e sport
Ambito storico - geografico
Storia
Geografia
Ambito matematico - scientifico - tecnologico
Matematica
Scienze naturali e sperimentali
Tecnologia / Informatica


MONTE ORE SCUOLA PRIMARIA

CLASSE 1^ CLASSE 2^ CLASSE 3^ CLASSE 4^ CLASSE 5^
ITALIANO 8 7 7 7 7
INGLESE 1 2 3 3 3
STORIA 2 2 2 2 2
GEOGRAFIA 1 2 2 2 2
MATEMATICA 8 7 7 6 6
SCIENZE 1 2 2 2 2
TECNOLOGIA/
INFORMATICA 2 1 1 2 2
MUSICA 1 1 1 1 1
ARTE 2 2 1 1 1
ED. FISICA 2 2 2 2 2
RELIGIONE 2 2 2 2 2

TOTALE ORE

30
30
30
30
30


• SEZIONE PRIMAVERA E SCUOLA DELL’INFANZIA
La metodologia che si intende attuare è fortemente legata alla situazione di partenza del fanciullo ma comunque legata a situazioni di gioco, scoperta, curiosità.
Le attività proposte tenderanno a sviluppare le varie aree evolutive del soggetto:
 Cognitiva
 Sociale
 Autonomia
 Linguistica
E saranno le seguenti:
 Gioco psico - motorio
 Attività di manipolazione
 Giochi di scoperta con materiali vari
 Racconti e drammatizzazioni
 Giochi liberi in giardino
 Accostamento alla natura e al suo rispetto
 Attività motoria
 Attività linguistica

10.AREE DI PROGETTO


PREVENZIONE DEL DISAGIO — INCLUSIONE (SOGGETTI SVANTAGGIATI, STRANIERI) INCLUSIONE: favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione. Realizzare azioni specifiche volte all’integrazione di alunni in situazione di svantaggio socio-culturale, ambientale e linguistico.
INTERCULTURA: condurre gli alunni alla conoscenza dell’altro, ad atteggiamenti permanenti di accoglienza, rispetto e scambio. Guidare gli alunni a comprendere che ogni persona è portatrice di diversità. Attività di prima alfabetizzazione.
RICONOSCERE E VALORIZZARE LE DIFFERENZE: (DSA) individuare degli alunni con difficoltà di apprendimento della letto-scrittura (screening).
Indicazioni di intervento per il recupero.
Aggiornamento docenti Scuola Primaria e dell’Infanzia.
ABILITÀ LINGUISTICHE / LETTURA / BIBLIOTECA BIBLIOTECHE DI CLASSE: creare una mini-biblioteca interna ad ogni classe per valorizzare la lettura non solo come piacere ma anche come strumento per lo sviluppo del linguaggio, del pensiero, delle emozioni. Offrire percorsi di lettura a tema stimolanti in modo da trasmettere l’entusiasmo per la lettura. Visite guidate alle biblioteche comunali. Incontri con l’autore. Mostre del libro. Partecipazione a concorsi letterari “Scrittori di classe”.
LINGUE STRANIERE TRINITY: conversare con insegnante esperto nella preparazione all’esame di certificazione Trinity.(liv. A1-A2).
TECNOLOGIE INFORMATICHE (TIC) CERTIFICAZIONE EIPASS JUNIOR: avviare al pensiero computazionale. Percorso di formazione per alunni di classe quarta e quinta della Scuola Primaria.

ATTIVITÀ ARTISTICO - ESPRESSIVE LABORATORI: produrre manufatti tramite la manipolazione di diversi materiali.

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA



EDUCAZIONE ALLA SALUTE


EDUCAZIONE AMBIENTALE



EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITÀ LEGALITÀ: crescere all’interno del contesto sociale, come cittadino attivo e responsabile,consapevole del valore delle regole, del rispetto delle leggi, dell’importanza della giustizia.
ED. ALLA SALUTE: educare ad uno stile di vita sano, consapevole dell’importanza della salute fisica e mentale attraverso la conoscenza del proprio corpo e degli effetti che le sostanze psicoattive possono avere su di esso.
ED. AMBIENTALE: educare alla salvaguardia dell’ambiente, al rispetto della natura attraverso la conoscenza di essi e la consapevolezza della loro importanza per la vita dell’uomo.

AFFETTIVITÀ: sviluppare la conoscenza di sé.
Formazione di una maturità psico-affettiva e sessuale attraverso un processo di crescita armonica da un punto di vista psico-fisico e socio-relazionale e di una analisi critica delle problematiche della sessualità.

EDUCAZIONE FISICA SPORT: comprendere attraverso il gioco il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. Applicare le modalità esecutive di diverse proposte di gioco-sport: minivolley, minibasket, pallamano.

ACCOGLIENZA - CONTINUITÀ CONTINUITÀ: coordinare i rapporti di continuità tra Sezione Primavera/Scuole Infanzia/Scuole Primarie. Dialogare e collaborare fra docenti dei diversi gradi scolastici. Attività didattiche di continuità.

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE Le iniziative volte a consolidare la formazione e l’aggiornamento in riferimento:
- allo sviluppo delle competenze richieste dalla modifica degli ordinamenti
- all’innalzamento del livello degli apprendimenti di base degli alunni
- all’orientamento
- all’autovalutazione
-a competenze informatiche di tutto il personale.

PROGETTO PER IL PIANO DI La scuola è inserita in un gruppo di lavoro in rete con
MIGLIORAMENTO (SCUOLA IN RETE) gli Istituti Comprensivi di:
Diso-Marittima, Minervino di Lecce, Uggiano la Chiesa.

11. ORGANI COLLEGIALI

- CONSIGLIO D’ISTITUTO
- CONSIGLIO DI INTERCLASSE
- COLLEGIO DOCENTI

• CONSIGLIO D’ ISTITUTO

Il Consiglio di Istituto è l’organo collegiale che unisce tutte le componenti scolastiche; si occupa del funzionamento amministrativo e didattico delle Scuole Primarie.
Fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico, del Collegio Docenti e degli altri organismi dell’Istituto, ha una responsabilità generale con diritto d’iniziative e potere deliberante in tutte le materie indicate dalla legge.

In particolare, al Consiglio di Istituto spetta di:

 adottare il regolamento interno dell’Istituto

 definire le modalità di svolgimento dell’orario scolastico nelle scuole

 indicare i criteri per l’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche, alle esigenze ambientali

 promuovere contatti con altre scuole o istituti e scambi di informazioni ed esperienze

 favorire la partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive, ricreative di particolare interesse educativo

 indicare forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali, assunte dall’istituto

 esprimere parere sull’andamento generale, didattico, amministrativo dell’Istituto

 stabilire criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi

 esercitare le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento

 esercitare le funzioni in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici
 deliberare i criteri per la programmazione e attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche (attività di sostegno, di recupero, visite guidate, viaggi di istruzione, attività culturali e sportive)


• CONSIGLIO INTERCLASSE

Consiglio di Interclasse nella Scuola Primaria è composto dai docenti delle classi.

Fanno parte, altresì, del Consiglio di Interclasse , per ciascuna delle classi interessate, un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti.

I Consigli Interclasse sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente suo delegato.
Si riuniscono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni con il compito di:
 formulare proposte in ordine all’azione educativa e didattica
 agevolare ed estendere i rapporti reciproci fra docenti, genitori, alunni.

In particolare, i rappresentanti dei genitori esercitano le loro competenze:
 parere per adozione libri di testo
 parere sul programma di sperimentazione metodologico – didattica
 programmazione di attività integrative
 discussione sull’andamento della programmazione educativo – didattica
 verifica sull’andamento complessivo dell’attività didattica in attuazione della programmazione educativa, proponendo gli opportuni adeguamenti al programma stesso

Spettano al Consiglio di Interclasse con la sola presenza dei docenti:
 la valutazione periodica e finale degli alunni
 la proposta di non ammissibilità dell’alunno alla classe successiva
 il coordinamento didattico e rapporti interdisciplinari.


• COLLEGIO DOCENTI
È composto da tutti i docenti in servizio nell’Istituto.

Il Collegio Docenti:

delibera in materia di funzionamento didattico
 esercita i propri poteri nel rispetto della libertà di insegnamento
 cura la programmazione dell’attività educativa e didattica
 valuta l’andamento dell’attività didattica per verificarne l’efficacia in rapporto alla Programmazione
 adotta e promuove nell’ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione; documenta i risultati conseguiti e la valutazione sulle medesime
 formula proposta in ordine all’assegnazione degli insegnanti alle classi, alla formulazione dell’orario delle lezioni, tenendo conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto
 provvede all’adozione dei libri di testo
 provvede alla scelta dei sussidi didattici e delle attrezzature, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto
 promuove iniziative di aggiornamento e di formazione in servizio dei docenti dell’istituto
 elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto

Nell’adottare le proprie deliberazioni il Collegio Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Interclasse.
Il Collegio Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico, è convocato e presieduto dal Dirigente Scolastico e si riunisce ogniqualvolta il Dirigente ne ravvisi
la necessità, oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta, comunque almeno una volta per ogni quadrimestre.
L’atto di convocazione deve contenere il relativo ordine del giorno.
Le riunioni del Collegio Docenti non sono pubbliche ed hanno luogo durante l’orario di servizio, in ore non coincidenti con l’orario di lezione.


12. PROCESSI DI VALUTAZIONE

• IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE
Con il DPR 28 marzo 2013, n. 80 è stato emanato il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) in materia di istruzione e formazione. In vista dell’avvio del Sistema Nazionale di Valutazione è stato istituito presso la Direzione generale degli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione un nucleo di start up dal carattere interistituzionale in cui vengono fatte tutte le scelte di carattere strategico per la messa a regime del sistema.
Il sistema nazionale di valutazione è attivo dall’anno scorso e segue le seguenti tappe successive:
1.a. AUTOVALUTAZIONE Le istituzioni scolastiche (statali e paritarie) sono state chiamate a sviluppare durante il precedente anno scolastico, un’attività di analisi e di valutazione interna partendo da dati ed informazioni secondo il percorso delineato dal Rapporto di autovalutazione (RAV). Il RAV è stato elaborato esclusivamente on line attraverso una piattaforma operativa unitaria.
1.b. VALUTAZIONE ESTERNA Nel corso di quest’anno scolastico è prevista l’attivazione della fase di valutazione esterna attraverso le visite alle scuole dei nuclei ispettivi. Saranno coinvolte circa 800 istituzioni scolastiche, secondo quanto previsto dalla Direttiva 11/2014. Quest’ultime in parte (3%) saranno scelte casualmente, in parte (7%) saranno individuate sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia.
1.c. AZIONI DI MIGLIORAMENTO – AGGIORNAMENTO RAV A partire da quest’anno scolastico, in coerenza con quanto previsto nel RAV, tutte le scuole pianificano e avviano le azioni di miglioramento, avvalendosi eventualmente del supporto dell’INDIRE o di altri soggetti pubblici e privati (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali). Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un’eventuale ritaratura degli obiettivi, è previsto per il mese di luglio 2016.
1.d. Valutazione esterna - Azioni di miglioramento – Azioni di rendicontazione sociale Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione in cui proseguono l’autovalutazione, la valutazione esterna e le iniziative di miglioramento, le scuole promuovono, in chiave dinamica, anche a seguito della pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale, ultima fase del procedimento.
Normativa
- Indicazioni operative per l’uso della piattaforma operativa unitaria (Nota Prot. n.3746 del 30 aprile 2015)
- Prot. 1738 del 2 marzo 2015 - Orientamenti per l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione
- Questionario scuola, proroga termine
- DPR 28 marzo 2013, n. 80 - Regolamento sul sistema nazionale di valutazione
- Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 – Priorità strategiche del Sistema nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017

CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE

Scuola Primaria

Verranno effettuate periodicamente, ad intervalli regolari, attività di verifica (questionari, testi, schede, esercizi appropriati) finalizzate a stabilire i livelli di maturazione globale e di apprendimento conseguiti da ciascun bambino in ordine agli obiettivi programmati. Sarà possibile, in tal modo, individuare possibili ritardi e difficoltà ed eventualmente, le cause che li hanno originati e predisporre idonei interventi di consolidamento e di recupero.

I Docenti concordano di adottare i seguenti criteri di verifica e valutazione:

• Osservazione sistematica dei comportamenti dell'alunno
• Uso di questionari e griglie
• Interpretazione dei dati ottenuti e conseguente formulazione dei giudizi

La verifica sarà:
• Iniziale, per l'accertamento del possesso dei prerequisiti
• Immediata e formativa, al termine di ogni attività didattica
• Intermedia
• Sommativa, a livello di assemblea di classe e di Collegio dei docenti in rapporto agli obiettivi generali.

I metodi di valutazione derivano direttamente da quelli di verifica per cui, accertata la presenza dei prerequisiti, sarà:
• Intermedia e formativa, alla fine di ogni quadrimestre;
• Sommativa, alla fine dell'anno scolastico.

Tale verifica e valutazione costituirà lo strumento privilegiato per la continua regolazione della programmazione, permettendo di introdurre per tempo modifiche e integrazioni che risultassero opportune.


Scuola dell'Infanzia e Sezione Primavera

Le attività educativo – didattiche svolte verranno monitorate attraverso verifiche periodiche, confronti mensili e verifiche finali con strumenti quali l’ osservazione diretta, le schede di osservazione, il confronto collegiale, le schede di valutazione, relazioni giornaliere (diario di bordo), periodiche(trimestrali) e finali del progetto educativo, griglia riassuntiva.